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Leggi e Norme

 

 

1. Obblighi imposti dal nuovo D.M. 37/08 (ex 46/90) Viene prescritto che il Committente affidi i lavori esclusivamente ad imprese abilitate, la violazione è sanzionata, e può precludere risarcimenti assicurativi e collegamento alle Forze dell’Ordine, Pertanto prima di sottoscrivere un contratto di acquisto, il Cliente deve esaminare il Certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’Azienda installatrice per verificare che la stessa sia abilitata a realizzare gli impianti di cui alle abilitazioni lettere “A” e “B” e “G” Il Legislatore prescrive che la camera di Commercio ed Artigianato rilasci all’installatore l’abilitazione, indicando l’attività impiantistica per la quale il soggetto risulta autorizzato. Relativamente agli impianti elettronici (antintrusione-videosorveglianza-controllo accessi-ecc.) occorre avere l’abilitazione alla LETTERA B IMPIANTI ELETTRONICI) Relativamente agli impianti antincendio occorre avere l’abilitazione alla LETTERA G. Pertanto gli installatori abilitati per la sola LETTERA A. (impianti elettrici) non sono autorizzati a realizzare impianti antintrusione-videosorveglianza-controllo accessi e antincendio, né a rilasciare la prescritta dichiarazione di conformità. ( Scarica allegato)

2. Installazione degli impianti Le imprese installatrici abilitate, sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d’arte e certificati. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme tecniche UNI e CEI, si considerano costruiti a regola d’arte. Quindi per rispettare le leggi vigenti la soluzione più semplice è quella di realizzare gli impianti seguendo le indicazioni fornite dalle norme CEI e UNI, in alternativa l’installatore deve dichiarare quale norma applica.

3 .Dimensionamento impianti Antintrusione e Rilevazione fumo Per realizzare impianti ANTINTRUSIONE e impianti di RILEVAZIONE FUMO a regola d’arte, non risulta sufficiente utilizzare apparecchiature certificate, ma occorre anche dimensionare il numero ed il tipo di apparecchiature in funzione dell’ambiente e del livello di sicurezza richiesto. Attualmente gli impianti antintrusione possono essere dimensionati in ottemperanza della norma CEI 79-3:2012 e gli impianti di rilevazione fumo in ottemperanza della norma UNI 9795:2010, Quantunque gli impianti non fossero correttamente dimensionati rispetto alle norme sopra citate, NON POTRANNO essere considerati “impianto antintrusione”, e “impianto rilevazione fumo” per cui il Committente deve essere stato in modo esaustivo informato e deve essere pienamente consapevole dei limiti e dei relativi rischi e NON POTRANNO essere collegati alle Forze dell’Ordine e possono essere preclusi eventuali risarcimenti assicurativi.

4 .Progetto impianto Come previsto nel DM 37/08 si evidenzia che risulta OBBLIGATORIO, fare redigere un PROGETTO da un PROFESSIONISTA ABILITATO per installazioni nuove, modifiche, ampliamenti relativi a : - impianti per utenze domestiche aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di superficie superiore a 400 mq; - impianti relativi agli immobili adibiti ad attivita' produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze hanno potenza impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq; - impianti antincendio inseriti in una attivita' soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10.

5. Controllo iniziale e manutenzione impianti antincendio UNI 11224 Da Giugno 2011 è entrata in vigore la nuova revisione della NORMA UNI 11224, che regola le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico dei sistemi di rilevazione e segnalazione incendio. Tra le altre cose la norma stravolge il metodo di controllo e ne prescrive tra le altre cose, una verifica accurata di ogni elemento del sistema e delle relative interconnessioni. Risulta pertanto importante per il Committente accertarsi che il manutentore attui e certifichi quanto previsto

6. Videosorveglianza in ambiente di lavoro L'installazione di un impianto TVCC sui luoghi di lavoro è soggetta alla L. 300/70, o Statuto dei lavoratori, che all'art. 4 prevede che le aziende fino a 15 dipendenti (in assenza di RSU) per installare un impianto di videosorveglianza, con registrazione e non, debbano richiedere l'autorizzazione preventiva all'Ispettorato del lavoro e non è valido, in sostituzione, alcun accordo con i dipendenti. L'istanza di autorizzazione viene fatta dal committente l'impianto TVCC, preventivamente alla sua installazione.

 

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Evidenziati, i riferimenti cogenti e normativi di interesse diretto per le attività di SORVEGLIA SRL.

La nostra Società si impone l'esclusivo utilizzo di apparecchiature munite di adeguati marchi certificativi quali IMQ; U.L; G.S; EN54; ecc.

 

 

IMPIANTI ALLARME

 

Riferimenti Cogenti Generali

DM 37 del 22/1/2008 (abroga ex Legge 46-90) riordino delle disposizioni in materia di attività di

installazione degli impianti all'interno degli edifici.

DM 64 del 7/4/98;

DM 95 del 9/4/94.

 

NORME TECNICHE CORRELATE

 

Impianti Rilevazione Incendi

UNI 9795:2010

UNI 11224:2011/06

 

Impianti Antintrusione

CEI 79-3:2012

CEI EN 50131-5-3

 

Impianti di Controllo Accessi

CEI 79-4:1988

 

Impianti di Videosorveglianza TV Circuito Chiuso

CEI EN 50132-7

 

Impianti elettrici

CEI 64-8:2012

 

 

ATTREZZATURE ANTINCENDIO

 

Riferimenti cogenti generali

DM 64 del 7/4/98

DM 7/1/05

 

Apparecchiature estinzione incendi (manutenzione estintori portatili e carrellati)

UNI 9994-1:2013

 

Naspi antincendio (costruzione e prova funzionalità)

UNI EN 671-1:2013

 

Idranti a muro tubaz flessibili (costruzione e prova funzionalità)

UNI EN 671-2:2003

 

Naspi antincendio tubaz semirigide e idranti a muro tubaz flessibili (manutenzione)

UNI EN 671-3:2001

 

Estintori carrellati (costruzione e tecniche di prova)

UNI 9492:1989

 

Idranti a colonna (caratteristiche costruttive e prove)

UNI 9485:1989

 

Reti e idranti (progettazione, installazione e esercizio)

UNI 10779:2002

 

Estintori (requisiti fabbricazione e prova)

UNI EN 3-7:2005

 

Porte e finestre resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione del fumo.

Requisiti per l'erogazione del servizio di posa in opera e manutenzione

UNI 11474-1

 

Condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle imprese e del personale per quanto concerne gli impianti fissi di protezione antincendio e gli estintori contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra

REG. CE 304/2008

 

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